Mission e valori

Cosa ci spinge a lanciarci nella sfida innovativa del Right-cost per il no-profit?

LA SITUAZIONE ATTUALE

Il mondo del no-profit è un universo in rapida evoluzione e repentina crescita, considerando che, secondo l’ultimo rilevamento Istat, il numero degli enti del terzo settore è raddoppiato in 10 anni, raggiungendo approssimativamente le 400.000 unità tra associazioni, onlus, cooperative, imprese sociali e le altre forme giuridiche presenti in Italia.

Di questo vastissimo sistema si conosce ben poco, visto che la gran parte di queste realtà è di dimensioni molto piccole; tanto piccole che, non possedendo competenze specifiche in materia e non potendo permettersi di accedere a servizi di consulenza o formazione, hanno a disposizione solamente il proprio impegno e la propria buona volontà per aiutare di più e meglio.

Cosa potrebbe guadagnarne l’attività di volontariato svolta da servizi professionali di questo genere? Moltissimo, sotto molti aspetti fondamentali per una organizzazione no-profit come la comunicazione, la raccolta fondi, la gestione dei volontari, la pianificazione delle attività e la progettazione.

Ma, come tutti coloro che hanno provato questa strada hanno avuto modo di verificare, per permettersi una servizio professionale di questo tipo sono necessari fondi ingenti, spesso troppo, di molto superiori ai budget a disposizione. Tralasciando che, un investimento di questo tipo, è sempre sottoposto al rischio che non venga ripagato a lungo termine da un miglioramento sensibile; chi assicura mirabolanti risultati senza paventare alcuna possibilità di errore mente, per ignoranza o volontà.

Per tutte queste motivazioni è nato questo servizio di consulenze “right-cost” per gli enti no-profit: le virgolette sono d’obbligo in quanto si vuole introdurre un concetto nuovo, quello di prezzo corretto e sociale, differente dai normali prezzi di mercato (spesso stabiliti a rialzo dalla scarsità dell’offerta) e ancor di più dal concetto di low-cost (un risparmio che non sempre assicura la stessa qualità).

RIGHT-COST PER IL NO-PROFIT

Puntiamo molto sul concetto di Right-cost, ossia costo corretto, e non smetteremo mai di ripetere quanto ciò sia doppiamente fondamentale: in primis questo non è un modo per cercare di allargare il proprio target commerciale ma, contrariamente, di permettere ad un numero maggiore di associazioni del terzo settore di accedere a questi servizi.

In secondo luogo, la tipologia stessa dell’attività lavorativa scelta, cioè principalmente le consulenze una tantum, la formazione specifica e l’assistenza continuativa, è stata individuata proprio per massimizzare gli effetti di impatto sociale della somma delle attività di tutte le organizzazioni no-profit servite; in questo senso, portiamo avanti questo progetto per mettere le nostre competenze professionali al servizio di chi ne ha più necessità.

È nostra ferma convinzione che questa nostra prestazione professionale, erogata a costi cosiddetti corretti, sia anch’essa un’opera connotata da un forte apporto sociale e cooperativo. Ciò non significa che svolgiamo questo lavoro esclusivamente per il ritorno emotivo: in questo modo si verrebbe a sminuire, come spesso si fa in questo settore, un’importante funzione lavorativa che per la sua stessa dignità necessità di un compenso di certo non esagerato ma, sicuramente, neanche sottovalutato.

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