*Start-up

Lo start-up di un ente no-profit, come anche in tutte le altre tipologie di attività, non è un servizio come gli altri; l’avvio di un’associazione può e deve comprendere un po tutte le tipologie dei nostri servizi, come le analizzeremo meglio in seguito, su tutti i settori su cui interveniamo.

Si comincia con una buona fase preparatoria, dove si stabiliscono le tempistiche di base, le idee centrali, gli obiettivi prioritari e quelli secondari; una fase dialettica dove si cercherà di estrapolare e sottolineare quello che dovrà essere il modus vivendi dell’ente.

Si passa poi alla parte burocratica-amministrativa dove si fornisce principalmente una consulenza onnicomprensiva su tutti gli aspetti principali: la creazione stessa dell’ente tramite atto costitutivo, l’analisi e la scelta della forma associativa da utilizzare, la possibilità di un passaggio alla categoria tributaria delle onlus e le procedure da seguire, la stesura di uno statuto.

Terminate le pratiche iniziali o, più spesso, contemporaneamente ad esse, si procederà con una consulenza specifica sulla pianificazione e la formazione dei responsabili sull’organizzazione e la gestione delle risorse: sarà in questo momento che si estrinsecheranno e metteranno in pratica il business plan e il business model dell’ente no-profit.

L’ultimo tassello, tramite l’opera diretta e l’assistenza continuativa, sarà costruire l’impianto informativo e comunicativo della no-profit, tramite la creazione di un sito, di profili sui social network, la creazione di campagne pubblicitarie etc. etc. Strettamente collegato e fortemente interconnessa sarà la campagna di raccolta fondi, che, con un leggero sfasamento temporale, sfrutterà i canali e i mezzi messi in piedi per la comunicazione per raccogliere fondi nella metodologia precedentemente indicata.

Richiedere un servizio di questa portata è maggiormente impegnativo ma comporta vantaggi enormi: i costi di un unico servizio onnicomprensivo sono molto contenuti rispetto a tanti piccoli diversi servizi; si studiano fin da subito questioni che saranno fondamentali per la vita e le attività dell’ente no-profit, insieme a degli esperti del settore; si evitano problematiche future che potrebbero divenire impedenti come prefissarsi obiettivi irrealistici o irraggiungibili, creare o utilizzare canali di comunicazione non efficaci o eccessivamente costosi, non puntare sulla campagna di raccolta fondi più indicata.

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